Siamo Nati Per Lottare


Ora che io son fatto
di una serie di equilibri
e che rintuzzano e combattono
mi sciolgo dentro una tazzina
di (forse) caffè (oppure fango e c'è del magma)
Mi sciolgo come il nucleo fonde sotto terra
e dentro una stella e in una filastrocca
e ancora parlo, ma senza una forma.
Mi scopro un campo di esempi possibili
- agirò in me tappando la bocca
divento un tutt'uno col vivo e col morto. -
Ritorno planando dentro una casa che si dà
a mostrare
brevemente
nel mondo del coeso e mi rapprendo
per portarmi quel nulla a lavoro e dentro le scuole.
Sono un evento diceva mia madre
una stella cadente, uno straniero
di terre lontane fissato dai vecchi
del mio paese
parleranno a lungo dei suoi vestiti
dentro a una bettola a tutti gli amici
che non crederanno a tutti i racconti
eppure l'han visto, e poi è partito.

Adesso, qui io sono in trincea. Muovendo le
guerre a vili impostori, le onde telluriche
che tengo alle redini
calpesto all'unisono
e danzo! Danzo brandendo un'ascia o una spada
i barbari qui irrompono in massa!
Faranno un bottino di beni preziosi
e di farina dei panettieri.
Invoco mia madre, invoco i miei avi
invoco la vita e invoco la morte
nell'urlo di guerra, lo sguardo severo
difendo i miei padri anche in questa sommossa.

La parte che odio

Scuse non ho se io non ti ho difesa da insulti, calunnie, chiedevi un aiuto hai avuto le spalle. Anch'io ho scherzato  su te per diletto...