per cui ogni curva è un imprevisto
l'unica cosa che posso decidere
è se io voglio raggiungere il termine
di cui ogni cosa è solo un indizio
sul palo i segnali non servono a niente
la meta ha lasciato la sua vecchia sede
ma io voglio raggiungerne il termine
il tempo altalena tra il sì e il no
e a volte non voglio raggiungerlo più
allora mi sento un essere inutile
che fa le valigie, rinuncia e ritorna
e manca la voce dei segni, la Storia
non si fa vedere più dove risiede
non vedevo l'ora poi ecco, la vedo
non mi interessa raggiungere il termine
ma essere un altro, uno diverso
mi rende curioso, a volte ci penso
che nulla doveva essere in vita
e ciò che vive è una eccezione
vi sembra normale uno squarcio nel cosmo?
l'apparizione di entità sacre?
in veste di comunissime cose,
persone, animali, verbi, parole.
