Onesta cortesia

Da quando mi sveglio, anzi anche prima
le luci e i rumori mi entrano in testa
accolgono me in un giorno ostile
per cui potrei sentirmi inadatto:

amico vi sono, grato, onesto
non posso tradirvi né ammutinarmi
piuttosto aiutarvi a reggere il gioco
delle illusioni che reggono noi.

Infatti lasciate a volte qualcosa
da cui travedo gli stratagemmi
che sta eseguendo l'illusionista

                               senza svelarli

rovinerei la sua esibizione.

Ciò che non esiste

Esiste anche ciò che non esiste
e che resta a guardare
silenzioso sullo sfondo

il corpo assente della Natura
la sua mente che è di niente
generati da pensieri

non poteva farlo e invece esiste
sento che si sposta al buio,
o alla luce, cui soggiace

assomiglia a ciò che ho sempre visto
e di cui è la gran parte
ma di certo non esiste.

Lo creo anche qui con le mie mani
forse è stato già creato,
ci sarà anche domani.

Anzi è ogni azione e invenzione
sogno, vero, idea e intuizione
dove lascia tracce d'oro.

La gamma delle frequenze

Se ti vedessi con gli occhi di un dio
quanto ancora più bella saresti
già meravigliosa con gli occhi che ho
che per quanto bastino mi sono pochi?

Se le mie orecchie ascoltassero tutta
la gamma udibile delle frequenze
chissà che bel riso, la tua dolce voce
ancora di più mi innamorerebbe!

Senza doppi sensi ti vedrei come l'aria
che ti circonda e ti si appoggia
senza più anni, piccola e grande
anche dentro e alle tue spalle.

Vorrei conoscerti come lo spazio
da tutti i lati allo stesso momento
su un unico piano, una dimensione;
ricostruirti dai pezzi è amore.

Eraclitea

Sono nel tempo e dunque non sono
se non di passaggio nel transito, il volo
degli strillanti uccelli, la loro vertigine
a cui la mia mente fa paracadute
o la memoria della sua partenza
è la direzione di questa caduta.

Vi sembra normale?

Il viaggio si piega come la strada
per cui ogni curva è un imprevisto
l'unica cosa che posso decidere
è se io voglio raggiungere il termine 

di cui ogni cosa è solo un indizio
sul palo i segnali non servono a niente
la meta ha lasciato la sua vecchia sede
ma io voglio raggiungerne il termine

il tempo altalena tra il sì e il no
e a volte non voglio raggiungerlo più
allora mi sento un essere inutile
che fa le valigie, rinuncia e ritorna

e manca la voce dei segni, la Storia
non si fa vedere più dove risiede
non vedevo l'ora poi ecco, la vedo 
non mi interessa raggiungere il termine

ma essere un altro, uno diverso
mi rende curioso, a volte ci penso
che nulla doveva essere in vita
e ciò che vive è una eccezione

vi sembra normale uno squarcio nel cosmo?
l'apparizione di entità sacre?
in veste di comunissime cose,
persone, animali, verbi, parole.

Basta un soffio

Cerco quel soffio che svegli la brace
mi basta quello, il suo fugace
tentare col fuoco un cambio di stato
una fenice già abbrustolita
che scriva il suo canto ma a matita
per correggerlo al giusto momento,
uno strumento adatto allo scopo
capace di vita e di esserci dopo.

Il tentativo di corruzione

Il tempo cerca uno spiraglio
tra lo sfacelo per reggere il mondo
tuttavia. Solamente sbraita
il traditore che vuole comprarlo
e non riuscendo gli detta precetti
che la Natura ignora del tutto
così come lui ignora lei.
Se così non fosse,
sarebbe lei a gettare via lui.
È tutto insieme e senza badare
a sbandierati primati:
incepperebbero il flusso
della marea altissime dighe.

Il sacerdote

Si mutila devoto
conscio dell'irreparabile
ma necessaria
correzione iniziatica
a salvezza del suo perfettibile.
Il troppo si estirpa
allontana la forma
umana da quella divina,
inquina di massa aberrante
che si ammazza ma senza morire.

Accesso alla sera

Aspetta paziente la fine del giorno
il nostro ritorno da lei. La porta è già aperta,
diversa, che aspetta paziente con lei.
L'arredamento e gli infissi già fremono
lo stesso rosso tremore sul mare
d'un terremoto interiore che li educa
com'è l'accesso obbligato alla sera.

Buio soffice

L'abbraccio del buio amico mi pare
e del suo fresco ma dolce momento
che dalle ansie mi porta allo sfondo
nei cuscini di soffice silenzio.

Sei in punto

Sei in punto: 
l'osceno imbarazzo riaffiora al sicuro
sancito dal suono delle campane.
Poi la sua festa passata mezz'ora,
il destino è cemento colato su case.

Falsi ricordi

Stanze distrutte di resti di case
che il mio pensiero riassembla.
Ho falsi ricordi di chi le abitava
e dei nascondigli dei gatti.
A volte ne incontro uno per strada
saluta ma non lo conosco,
forse la chiave che non so cos'apra
è della sua casa che non esiste.



Il presente peggiore

La patina sporca copre le case
e tiene le azioni sotto pellicola
questo presente è il presente peggiore
perso il possibile di epoche andate.

La mia strada è bella

La mia strada è bella anche se sale
si va veloce per giungere in vetta,
quanti la fanno per mete più basse
e per tragitti in cui è facile perdersi!

Linguetta di destra

Viaggia il pensiero su strade di lingua
ma il ministero le ignora del tutto
ecco che crolla l'ennesimo ponte
di chi costruisce e poi non ha cura.

Discordie d'ombra

L'ombra mi prova che il mio corpo è vero
o che intorno a lei vi sia il nero?
Copro la luce o lei copre il buio,
di che colore si è senza di loro?

La mia ombra

La mia ombra è paziente
tutta sudicia per terra
in silenzio, poveretta

poi al buio riempie il cielo.

Strappo il cielo

Strappo il cielo e sono a casa
dietro i suoi colori

questo piede è una radice
e questi occhi rocce.

L'orologio divora le ore

L'orologio divora le ore,
ha già mangiato le sei e le otto e un quarto
che conservavo in frigorifero
per poi mangiarle a ora di pranzo.

Quel che mi chiedo è sarà sazio
alle ventitré e cinquantanove?

Domani mattina mi alzerò presto
se voglio almeno far colazione.

Guasto al motore

Qui la Poesia ha molte risorse
per manovrare una macchina guasta
di materiali soggetti a usura
a cui è stato rubato il motore.

Onesta cortesia

Da quando mi sveglio, anzi anche prima le luci e i rumori mi entrano in testa accolgono me in un giorno ostile per cui potrei sentirmi inada...