mercoledì 30 novembre 2016

Special edition! Free forever!

Festeggiamo la bozza numero 300 di Mostroblog! Questa.

Traguardo tondo tondo e senza approssimazione: numeri interi e reali, signori!
Il blog è nato da quando studio Lettere (e poi Italianistica) a Bologna, sotto la guida dei più importanti autori contemporanei italiani, professori ispirati dalla loro gioventù irrequieta o da voci più lontane. E così hanno iniziato ad interessarmi: Leopardi, Dostoievski, Kafka, Svevo, Pirandello, Michelstaedter, Saba, Montale, Gadda, Longhi, Anceschi, Vetri, Barilli, Hesse, Kerouac, Ginsberg, Burroughs, Bukowski, Roversi, Pasolini, Buzzati, Cavazzoni, Benati, Celati, Calvino, Perec, Magrelli, Damiani, Govoni, Ariosto, Boccaccio, Petrarca, Adams, Apuleio, Ovidio, Virgilio, Dante, Gramsci, Freak Antoni, MusicaPerBambini, Kurt Cobain, Meat Puppets, Nomeansno, Fellini, Monicelli, Risi, Magris, Severino, Nietszche, antica Roma, Medioevo e Rinascimento, Cinquecento, Barocco, Illuminismo, Novecento, i giorni d'oggi, eccetera ecceterone (come dice Longhi). Niente da fare, se volete sapere la Letteratura, dovete studiarla a Bologna. Se invece volete farla, basta aprire un blog gratis.

Fatto sta che di ispirazioni ne ho avute veramente tante, ma sfrutto quest'occasione datami dalla tecnologia di aggiustarmi un mio stile, cercare un mio modo di dire le cose che vivo come le vivo, in tutti i loro intricati rapporti col sistema-universo o natura. Naturalmente non tutte le cose che scrivo vengono pubblicate, Mostro in persona seleziona le sue migliori liriche in linguaggio umano, scrittura italiana, metrica tradizionale salvo rare eccezioni; le storie NON migliori ma terminate; i trip più pregni di significati; la lista aggiornata periodicamente dei migliori album musicali e dei migliori film in circolazione, che vi consiglio tanto tanto; più una breve ma pregnante galleria d'arte contemporanea. C'è QUASI tutto insomma, dalle prime storielle disincantate ma inquietanti sotto la nuova etichetta di divertimenti "Nugae", alle ultime poesie di ricerca e alla nuova sezione di enigmi più calzanti con la questione.

Che questione? Non riguarda soltanto me. È una questione che mi riproponete da anni tutti voi. È una voce che mi mandate ininterrottamente da anni. Grazie di questo. Ma i problemi me li avete creati voi!

Festeggiamo ancora: questo post è il QUARANTESIMO del 2016, mica poco... Uuuuiiiiii!!!


Mostro.

lunedì 28 novembre 2016

La scelta: matematica del destino

Dei rumori nella stanza scura
lontani. Indefinibili voci e chiavi tintillano
sbattono sui ferri poggiati sopra i marmi
lucidi. Venisse un re.
Scegliesse noi.
Scatole in fila di un supermercato:
le luci si accendono. Guarda! Che grande
la stanza a perdita d'occhio corsie di rimedi
le disposizioni più accattivanti ad intermittenza.
La pace, la regolarità
il sistema di vita, la miglior società
garantisce dall'alto un motivo di esserci
siam competitivi e ci scavalchiamo
e così decise il dio denaro.
Eccone un altro ch'è tale e quale
a me, a loro, agli altri e ai venturi
fuori truccati da grandi signori
ma pieni di merda e di fregature.
Tutti precisi perfetti uguali
dietro i marchi impressi a caratteri
già assimilati, un'altra etichetta
abbiamo tutti quello strato di cartone
che vorremmo la gente notasse
per utilizzarci, per essere scelti.
Nelle voci mattutine
una di donna si avvicina
mentre parla al cellulare,
passa e con la man mi afferra,
senza neppur guardare.

domenica 6 novembre 2016

Americani! (Dialogo per film)

[Inizio film: effettoni speciali. Colpo di scena! (troppo presto, sprecato)]

SCENA 1:

Un americano: "Americani?"
Due americani: "Oh my god!"

[Tutti si stupiscono!]

SCENA 2:

Due americani: "Americani!"
Tre americani: "Oh my god!"

[Scena drammatica]

SCENA 3:

Tre americani: "Americani? Americani!"
Quattro americani: "Oh my god!"

[Si risolve bene]

SCENA 4:

Quattro americani: "Ehi! Americani?"
Cinque americani: "Oh my god!"

[Tutti sulle spine!]

SCENA 5:

Cinque americani: "Ehi Americane! Americani?"
Sei americane: "Oh my god!"

[Scena sesso]

SCENA 6:

Sei americane: "Aaaameeeeeriiiiiiicani!"
Sette americani: "Oh my god!"

[Ridono]

SCENA 7:

Sette americani: "Americaniamericaniamericani?"
Otto americani: "Oh my god!"

[Non se l'aspettavano]

SCENA 8:

Tutti gli americani: "Americani!"

[Fine film]



LEGGI ANCHE:
Altre Nugae

giovedì 3 novembre 2016

Poesia jazzcore

E' musica contemporanea, ciò che la musica da sempre esprime è un dubbio in forma di domanda, laddove oggi si intenda una macchina di risposte standard. Come se il sentimento avesse già il suo vestito a misure regolari 1-2-1 e tutto pari. Che l'esperienza vitale si risolva in un'onda di esperienza estetica da cui trarre lezioni per influenzare l'immaginario mette i brividi dall'entusiasmo. E' bene esplorarle.

Pronto ho una spina in mezzo ai denti
Aspetti! Ritratto la mia ultima affermazione
Occo acco occasionaleeeeeeeeeeeeeee
Wow che dolore! Nei nervi!
Ospito un gruppo di ammutinanti
So che soccomberò soccorsooooo
è arrivato il dottore: "ambasce" fu il responso
qua la pedina nel labirinto l'uscita là
come si giunge da A alla B senza incorrere ancora una volta nell'uso dei numeri irreali
?
.
Segno di autostima
Non è surreale se sorretto da un discorso
E fila come fonde
come fosse di formaggio il mio discorso
Pronto? Aspetti che le passo
il capo del filo ritorto del discorso mil_
_le_
_na_
_rio
Oppure è solo una scia d'aria e fotoni
un caso raro di contaminazione interplanetaria
interpretante che agli uccelli fa dir "Oibò"
non c'è più una steeeeeeeeeeeeeeella
amor contessa hai mani dentro agli occhi (verso stilnovista)
occaesi martyrii oculi leniter micanti (classicismo SPINTO)
Il libro perduto sugli alluci valghi di Laura di Petrarca
è stata un'ipotesi fatta dai filologi che pensano "cioè" ogni sei minuti
Si ritira veloce nei tubi l'acqua a pressione
che sembra un organismo compatto
ho la sensazione che mi berrà vivo
e me ne compiaccio! Che non so che fare
Pensai d'essere un pezzo duro e mi si sciolsero i fluidi.
Santa Maria prega per Noi. Santa Maria prega per Lui.
Avremo modo di ritrovare
noi nascosti in una buca
i papiri degli antichi
e le foto dei tuoi nonni
i giocattoli dei bambini
son sepolte sotto i piedi
fan rumore i fondi dei pozzi
coi relitti naufragati
o i remi dispersi.
Oh hai visto ombre
comparire fra nuvole e cielo
che si vedono di notte
se si han gli occhi bene attenti
e non si vede più il terreno.
Ne parlavano sciamani e tutto il popolo sentiva.
Ne cantavano poeti e il popolo si commuoveva.
Ne facevano teatri e luoghi di ritrovo
Ricette profumate, novelle, regali
Ogni cosa, dalla stessa pasta madre di crema.

domenica 23 ottobre 2016

Lasciassi scorrere

Lasciassi scorrere.

Io non posso che amare la parte di me
che vede soli nuovi ogni giorno
e quella patina esterna che sono
la lascio scorrere quotidianamente
sotto la doccia serale. Eppure ricordo
di esser stato spesso superficiale
e di essermi sempre lasciato andare
nel tempo che vedo gli altri lasciassero
a me per non esser disturbato
come se non mi importasse niente.
La sera immemori usciamo in gruppo
come se niente fosse vero e mai
altri uscirono prima di noi,
il passato intorno dimenticato
a cercare che c'è di nuovo
se una svolta nel mondo si è avuta
nuove ragazze
altri litri di vino
altri panini
un'altra sigaretta ancora
ancora discorsi...
Il mattino dopo dimenticati
e forse è un dono la dimenticanza
cinica e spensierata e l'attesa del nuovo.
Bisogna bruciare i vecchi cataloghi
tagliandone prima le fotografie
e poi adattarle in altri collage.
Non c'è la colla, niente rimane
solo una canzone che parla di noi
che nessuno ha più suonato.

giovedì 13 ottobre 2016

Paradosso del giovane vecchio

E' diffusa l'opinione che il nuovo sia qualcosa di più vicino rispetto al vecchio.
Questo è vero, finché a pensarlo non è un vecchio.
La vecchiaia è la fase della vita a cui tutti andiamo incontro, quindi il suo punto di vista ci riguarda un po' tutti. Sentite allora cosa ne pensa il vecchio rimbambito all'angolo della strada di casa: secondo lui, i bambini sono la cosa più vecchia del mondo, è solo l'inizio, la prima fase di una vita. Si è un bambino come tanti altri, tutti hanno avuto più o meno la stessa infanzia, e la ripetono ciclicamente. Lui da vecchio, a confronto, è molto più nuovo, ed è qualcosa che nell'esistenza si è trasformato, è il punto di arrivo di un processo complesso e di lunghissima durata. In confronto a lui, un bambino è una cosa vecchissima, e il sé neonato è la cosa più antica che possa conoscere; così, crescendo è diventato sempre più giovane.
Non sapendo come contraddirlo, riconobbi che quell'uomo era il vecchio più nuovo del mondo.

giovedì 6 ottobre 2016

Sofisti, Eraclito, Socrate, Platone, Leopardi

Perché dopo le più grandi vette del dubbio filosofico tornano le "verità" dal mondo illusorio?

Platone cattivo discepolo quand'è che imparerai a sentire i maestri?

Si poteva diventare famosi scrivendo cose rassicuranti per tutti, per sempre. Cose soltanto immaginabili, che dichiaratamente non esistono nel nostro mondo, non si presentano o non avvengono. Una truffa dichiarata, frutto di elaborazioni sofisticate e progettazioni. Il paradiso cristiano inventato da Platone è stato inventato da Platone di sana pianta; nessuna rivelazione agli umani. Non abbiamo mai avuto occasione di venire a contatto col paradiso ultraterreno, perché nel mondo terreno non può essere realizzato. Il paradiso non può esistere perché tutto ciò che esiste, esiste qui e ora. I concetti di Bene e di Male (equivalenti al Buono e al Cattivo) non ci sono stati imposti da nessuna voce, né suggeriti da visioni celesti, derivano dal modo di vivere ultramillenario dell'Uomo: dalla conformazione del suo sistema nervoso. Sono i risultati di un processo costante di adattamento e NON la medesima voce di eterni modelli ultraterreni in base ai quali i viventi sono formati ed è organizzata la vita.
L'esistenza non è eternamente realizzata: eterna è la possibilità che essa si manifesti. Non è qualcosa di assolutamente ed universalmente necessario. Niente e nessuno potrà confermarci la sua estensione infinita, possiamo solo desiderarlo, perché l'Umanità ha bisogno di desiderarlo. Per fortuna l'eternità non è realizzata, né l'infinito: coinciderebbero con una specie di morte del mondo ed un fermarsi della materia, aumentata e soddisfatta, immobile.
Tutto cambia e scorre in eterno, ovunque.
E con l'esistenza, muta anche il mondo illusorio ultraterreno.
Muta il paradiso! Mutano i sogni. Mutano il Bene e il Male. Non solo nel tempo, basta anche spostarsi nello spazio.
Avremmo potuto essere chiunque...
Se viviamo allora il mondo cambia: in esso sia l'esistenza che la non-esistenza.

Che strada avrebbe preso l'Occidente se non fosse stato solleticato dalle parole dolci di Platone?

L'evoluzione del pensiero e dell'Umanità fino all'età moderna non è avvenuta in modo del tutto lineare: i filosofi greci prima dell'iperuranio di Platone e del paradiso cristiano, ci appaiono sorprendentemente contemporanei. Le loro convinzioni e i modi di vita erano già totalmente distaccati da quello che generalmente viene etichettato come "pensiero antico". Entrarono nella storia della filosofia proprio per il loro carattere disincantato con cui stupivano i loro contemporanei, mostrandogli con poche frasi quanto in realtà fosse grande il mondo in confronto al piccolo angolo che i luoghi comuni tradizionali lasciano vedere. Che entusiasmo hanno avuto questi uomini per maturare un'ottica così dissacratoria, così empirica e scientifica? La loro convinzione la possiamo capire se pensiamo a quanto allora fosse utile alla stessa sopravvivenza il bagaglio culturale sedimentato nei luoghi comuni. Oggi i funzionalisti, ricorrendo alla teoria darwiniana dell'evoluzione, li spiegano come prodotto di un processo di adattamento. Nell'uomo antico erano dunque quasi leggi di vita, e dubitarne, per la maggior parte, era impensabile. Alcuni filosofi vissuti prima di Platone possedevano già la chiave con cui i grandi uomini moderni hanno scoperto l'eliocentrismo, la Relatività, la differenza tra fenomeno e noumeno. L'Umanità intera ci sarebbe arrivata due millenni prima forse, sarebbe maturata più in fretta, e più completamente. Con Platone si ritornano ad inneggiare i pregiudizi preistorici, l'antropocentrismo, la convinzione orgogliosa che tutto risponda al nostro desiderio di infinito. E' la radice del male sulla Terra, è la giustificazione alla dittatura, alle azioni dissolute, disumane, malvagie. E' non pentirsi per il male che si compie, e poi alienazione, soggezione al potere e all'ordine, alle istituzioni. E' qualcosa che blocca l'evoluzione naturale, il nostro procedere verso il Bene comune, il mutare del mondo, come se la forma di una società fosse eterna. I rapporti personali già pre-impostati, già previsti, sappiamo cosa aspettarci di ricevere da chiunque, sappiamo cosa l'altro si aspetta di ricevere da noi. Non si vive la vita che la Natura ci aveva progettato perché presi da un senso di colpa e di scompenso nei confronti dell'autorità, di altri modelli. Non si può essere convinti di essere pienamente sé stessi, si sarà intimamente insoddisfatti e ci si crederà esseri in difetto, macchie dell'esistenza non previste in Natura, perché non ci si sente conformi al modello imposto dalle società. Intimamente disadattati, pubblicamente convintissimi di noi e del nostro stare insieme. Ognuno oggi nel suo intimo vive il disagio causato dall'arbitrarietà platonica perché non conforme al modello. Il modello non esiste da nessuna parte, l'hanno inventato gli antichi quando le possibilità erano tutte aperte ed equivalenti.

Oggi non saremmo governati dal mercato, voce ultraterrena e modello di comportamento.

Saremmo bene informati sulle scelte e sulle nostre responsabilità.

Rivolgeremmo l'attenzione e gli sforzi ad un miglioramento delle condizioni di vita. Avremmo idoli virtuosi da imitare e modelli negativi da evitare.

Non demonizzeremmo in nome di un ordine eterno gli sforzi per migliorare le condizioni di vita.

sabato 1 ottobre 2016

What you want to hear when eaten by hounds

Non fuggire subito in altre direzioni
dammi una mano, dammi ragioni
di essere almeno un soggetto pensante
fammi sapere di esser presente
dentro il mio branco, d'essere amato
anche se (notte) dormo appartato
forse vorrei non essere solo
verrei con te se mi alzassi in volo.
Odi i discorsi che alzano polvere
intima e che poi non so raccogliere
consolalo quando è in tempesta
l'animo che pure vuol la sua festa.
Se sto lontano mi perdo nel bosco
seguendo sentieri che io non conosco.
Apri parole che non hanno fine
per scavalcare il mio alto confine.

venerdì 30 settembre 2016

Dove parlo di un amico

Vidi solamente che suonavano le trombe
emanarono nel mondo un'ondata di silenzio
è tutto vero, l'amore brucia e lacera
talmente da fermarlo in un momento.
Tutto dissolto, lei lasciata in piedi
solo in casa vuota e vuoto è anche fuori
malgrado la festa, tutto immobile.
Gli altri persi, sordi. Vuoti. Soli
e qui a sollevarmi
nell'assolo di ombre scure
grida di massi
tamburi di morte
una voce squilla, di bambina.

sabato 24 settembre 2016

Corrado Govoni - Il riso (da "Gli aborti", 1907)

Grottesca maschera della pazzia,
Riso, stecchito piccolo folletto,
penna e ossa come il cuculo, belletto
dell' anima rugosa. Frenesia.
Giano Bifronte. Ghigno d'agonia.
Inverecondo gnomo. Maledetto
Cerbero dalla bocca d'irto aspetto,
e Mefistofele dell' ironia.
Antipodo del pianto, paradiso
dell'anima, ridicolo pagliaccio
ventriloquo, serpente sibilante.
Tirso sonoro della gioia, riso;
cachinno, orrendo idropico rospaccio
nello stagno del cuore singhiozzante. 

domenica 4 settembre 2016

Album buoni buttati a casaccio

Trovare un intero album fatto coi controcoglioni è motivo di stupore e capita poche volte nella vita. (Conosci qualcuno degli album qui pubblicati? Allora prova anche tutti gli altri!)

Pneu - Highway to health (2011) math/noise/jazzcore/punk
Magma - Attahk (1977) zehul/progressive/funky
Calibro 35 - Calibro 35 (2008), Ritornano Quelli di (2010), S.P.A.C.E. (2015) spaghetti funk
Zu - Carboniferous (2009) metal/jazzcore
Verdena - Requiem (2007) grunge/art-pop
Meat Puppets - II (1983), Up on The Sun (1985), No Joke (1995) grunge/art-pop
Morkobot - Morbo (2013) metal/jazzcore
NoMeansNo - Wrong post-hardcore/art-punk/jazzcore
Jesus Lizard - Head e Goat post-hardcore
Barkmarket - Vegan Throat post-hardcore/grunge
Perigeo - La Valle Dei Templi progressive/funky/zehul
Microwave With Marge - Cow Licks Cow (2008) post-hardcore/noise/punk
Boys On Dolls - Ruined Youth (demo) (2008) punk hardcore/grunge/metal
Omar Rodriguez Lopez - Old Money (2008) math/noise/art-pop
Osanna - Milano Calibro 9 spaghetti funk
Jimi Hendrix - Electric Ladyland art-pop
Nirvana - Incesticide (1993) e In Utero (1994) grunge/pop-punk
Air - Premiere Symptomes progressive/art-pop
Alterjinga Lepers - Ghost Friends noise/art-pop
Bastro - Sing The Trouble Beast e Diablo Guapo grunge/post-hardcore
Bitch Magnet - Ben Hur grunge/post-hardcore
Guapo - Five Suns progressive/metal
Splatterpink - Industrie Jazzcore; #3; Mongoflashmob (2014) metal/jazzcore/prog
Le Singe Blanc - Bai Ho (2008) regressive rock
Qui - Love's Miracle grunge/post-hardcore
Gong - Angel's Egg progressive/canterbury
Red Hot Chili Peppers - Mother's Milk funk
Rage Against the Machine - Evil's Empire funk
Sloy - Plug e Planet of Tubes post-hardcore/punk
Helmet - Strap It On e Meantime metal/post-hardcore
Edible Woman - Spare me/calf math/post-hardcore
Skiantos - MonoTono (1978) art-punk
Zeus! - Zeus! (2012) metal/math/jazzcore
Turing Machine - Zwei math/noise/art-pop
Maserati - Inventions For The New Season math/art-pop
Yawning Man - Rock formations math/art-pop
Minutemen - Double Nickels on The Dime post-punk/art-punk
John Zorn and Bar Kokhba Sextet - Lucifer, The Book of Angels vol.10 (2010) progressive/zehul
John Zorn - The Gnostic Prelude (2012) e The Mysteries (2013) progressive/zehul
Egle Sommacal - Legno (2007) acoustic/art-pop
Stereolab - Dots and Loops (1997) pop
Jannick Top - Soleil D'Ork progressive/funk
Tied and Tickled Trio - Observing System (2004) art-pop
The Lounge Lizards - Big Heart, Live in Tokyo (1991) progressive/art-pop
Pantera - Cowboys From Hell (1990) trash metal
Musica Per Bambini - Dio contro diavolo (2008) art-pop
Area - Maudits (1976) progressive/funky
Bombino - Nomad (2013) art-pop
Picchio dal Pozzo - s/t (1976) progressive/canterbury
Eterea Post Bong Band - Bios (2013) art-pop
Barberos - OOO (2012) math/noise/jazzcore
Brainiac - Bonsai Superstar art pop/punk
Frank Zappa - Sleep Dirt (1979)
Getatchew Mekurya and The Ex - Moa Anbessa jazzcore
Lebowski - The best love songs for the love... art-pop
Pull my daisy - E.P. (2008) grunge/art-pop
Reevoluto - Reevoluto jazzcore/pop
Tom Waits - Rain Dogs (1985) art-pop
Traffic - Mr. Fantasy progressive/canterbury/art-pop
Squadra Omega - Le nozze chimiche (2011) progressive/math/noise
Surgical Beat Bros - S.B.B. (2014) post-hardcore
Caboto - Nauta (2001) progressive
Lleroy - Juice of Bimbo (2009) metal/post-hardcore
Old Time Relijun - Witchcraft Rebellion pop
Beastie Boys - Licensed to Ill (1986) rap/pop/punk
Hüsker Dü - Zen Arcade (1984) post-hardcore
Tougsbozuka & La Confraternita del Purgatorio - split (2015) jazzcore/post-hardcore
Bo Diddley - Where it all began (1972) funky / blues / soul
Bo Diddley - The black gladiator (1970) funky / blues / soul
Flying Lotus - You're Dead! (2014) art pop/trip hop/electronic jazz
Preston Reed - Ladies' Night (2004) art pop/funk/blues
Aquefrigide - Un Caso Isolato (2006) industrial/grunge
Tar - Jackson (1991) grunge/post-hardcore
Alberto Camerini - Cenerentola e il pane quotidiano (1976) pop/prog/punk
The Stooges - Raw Power art-pop
Exuma - Exuma (1970) art-pop

Avete album buoni da buttare a casaccio?
Scrivete i loro titoli nei commenti, verranno giudicati da un'apposita commissione d'inchiesta e, su discrezione di quest'ultima, buttati qua (a casaccio) se ritenuti meritevoli.

P.S. La commissione d'inchiesta non indagherà nei vostri crimini privati.
Quelli potete confessarli qui: http://www.servizisegreti.com/

martedì 30 agosto 2016

Insomnia

Pensa che spreco sarebbe una stella
cadente vista da nessuno in cielo
lontano sorriso andato all'oblio
se c'è occasione di incontro salvifico.


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venerdì 12 agosto 2016

(Sonetto I) Cerume Amaro

Facile dire la propria opinione, ognuno aggiunge caos al mondo già saturo di giudizi, parole che distraggono o intrattengono. Tu dagli panem et circensem, e questo già gli basta. Il circensem negli smartphone, nei programmi di tribuna politica e nei telegiornali, in facebook e nelle immagini appetitose. Poi nessuno sa spiegarsi quelle cose davanti agli occhi di tutti che sono i piccoli dettagli. Fare salti logici e usare verbi all'infinito. Siccome piacciono solo le incidentali. Non finire neanche le frasi mai iniziate!
Ma cercate una persona che dia buoni consigli: dove andarla a trovare? "Ma un uomo giusto oggi mai dov’è?" Non capire che il fine è l'inizio: siamo noi.

Il cerume delle orecchie proviene
dai suoni più vuoti di ciò che dici
non passano il filtro della censura
dentro il mio timpano inquisitore.

Fuori le mura si accalcan gli scarti
di esclusi, appaiono umili e sono
invidiosi. Tramando un complotto
attendono aiuto, poi ad un tratto

attaccheranno fuori dal confine.
E io son curioso dei loro piani
per interrogarli li scavo col dito:

zitti rimangono, stupidi ancora
chiacchiere gialle sotto alle unghie:
cadavere inutile d'una parola.


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lunedì 8 agosto 2016

All'inizio, da piccolo non capivo bene e mi sembrava strano. Perché tutti fanno quelle cose inutili che da sempre fanno? Volevo solo rassicurarvi che non c'è niente di sbagliato se vi accorgete che la Letteratura sia l'unico ambito degno dei vostri sforzi; è dall'alba dell'Uomo che accade.


  • L'Uomo conta la sua storia a partire dall'invenzione della scrittura e dalla produzione di testi scritti.
  • La continuità dell'Occidente è garantita soltanto attraverso tradizioni letterarie e famiglie linguistiche. Veniamo dal greco dell'Odissea e dei filosofi e dal latino dei grammatici e retori.
  • Il Sacro e il Religioso si trasmettono attraverso testi.
  • Anche la morte di Dio e la disgregazione degli individui si trasmette attraverso dei testi.

sabato 23 luglio 2016

Tropica

Scoprirti sentieri nascosti fra i seni
percorsi i colli della tua anatomia
voglio mangiar frutta dei tuoi peschi
dormir sui tuoi peli erba sottile.
Sei mondo inesplorato dai ruscelli scroscianti
e gli uccelli variopinti ti sorvolano piano
in cielo archi in colori sgargianti, i profumi di cocco
per strada fragole e mirto di bosco.
Immerso all'interno delle intime grotte
accarezzando il percorso del cuore sento che respiri.
Intercetto i tuoi sensi come un andante
afferra un paese soltanto da un angolo.

martedì 14 giugno 2016

Terremoti su Marte

Terremoti su Marte la Terra intercetta
spinte di rocce padrone di Marte
tuonano gravi voci pesanti
distanza tra corpi celesti distanti
coperta a richiami agli astri suoi avversi.

A Giove che schiaccia lo sprezzo più fiero,
ammonisce la Terra e gli umani
che non v'è domani, e Marte infuriato.

Da sempre cantando copriamo le voci
danziamo alla luce e ridiamo all'amore
qui dentro al piccolo spazio abitabile

ci siamo rinchiusi alle spalle le onde.
Onde telluriche  disperse tenete le briglie
di questi pianeti? O forse la nebbia
e vapore è il vostro dominio? Venere
ora è gas tossico. Giove s'è sciolto,
Plutone è nuovo. Comprese nel vacuo
curvilineo vorticoso le Lune tramontano, ma allora
dov'è metà Giugno su Fobos e Deimos?
Se l'ora del sonno infine è relativa
altrove vivono anche i bei sogni
e ci sveglieremo in quelli di altri
non distinguendo il nuovo dal vecchio
ci spegneremo in una canzone.