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domenica 7 febbraio 2016

Studenti

E' così ci riduciamo esseri
anacronistici e fuori moda
senza una terra davvero natia
a concertare le basi del mondo.
Come fuori-sede a lettere classiche
siamo senz'occhi e senza orecchi
o così fingiamo, perch'essere
fuori di noi fa vedere meglio.
Siamo in un luogo del tempo eterno
dove tutto è sempre in procinto
forse è per questo che seguo soltanto
mode e costumi fino al Novecento.
E prediligo senz'ombra di dubbio
i modi di vita del Rinascimento
a quelli di adesso che ormai adoriamo
in cui il fascino è la pubblicità
e devi trovarti slogan, devi fare
il solingo, devi fare il diverso
ma ti ritrovi sul banco del pesce
venduto insieme ai rifiuti
del fondo del mare.

sabato 6 febbraio 2016

Stupidi scienziati del domani

Era orario di lavoro, nell'ufficio regnava il tacchettio delle tastiere dei computer.
Safio, di fronte al suo schermo, verso la fine del proprio turno sbottò, come tossendo, poi sorrise, e gradualmente quello sbotto divenne una risata forte, grossa e rumorosa.
Amene, preoccupato del comportamento del suo collega gli domandò: "Non ti senti bene?"
E Safio rispose: "Altroché! Non vedi che rido?".
E Amene: "E per quale motivo ridi davanti al tuo progetto?". Amene non aspettava altro che farsi una bella risata insieme al suo amico.
Rispose Safio: "Ho pensato..." e rideva. Poi riprendeva, ma parlando a stento e in maniera incomprensibile tanto sembrava soffocarsi dalle risate. Ma sembra aver risposto: "Tra 20.000 o 40.000 anni, quando troveranno i nostri computer, la gente non penserà che i computer son sempre esistiti? Si metteranno a studiare come funzionava un Olivetti per capire come funzionano loro stessi!".
Safio non era uno bravo a raccontare le barzellette, e Amene ci mise ventisette anni a comprendere quell'ironia.
In questo arco di tempo, Amene ipotizzò che, come avviene continuamente in ogni epoca, anche in futuro il mondo artificiale apparirà l'ambiente naturale, quello dal quale gli uomini traggono le conoscenze sulle proprie origini, sull'esistenza e sulla loro vita, e forse, penseranno che il computer o internet sia un fatto naturale, e che dev'essere così perché così la Natura lo ha fatto. "Che stupidi!" iniziò a strillare ridendo, e rise per ore, al termine delle quali, esclamò: "Ah caro Safio, da morto hai imparato a dire le barzellette!".

giovedì 4 febbraio 2016

Postmoderno succhiami l'alluce! Italian young literature [Letteratura mostruosa macabra splatter deviante contemporanea postmoderna postindustriale posthuman giovanile fantastica regressiva per disadattati un po' filosofica.]

Mostroblog Italy:
Postmoderno succhiami l'alluce! [Letteratura mostruosa macabra splatter deviante contemporanea postmoderna postindustriale posthuman giovanile fantastica regressiva per disadattati un po' filosofica.]

Italian young literature

VISUAL EXAMPLES FROM CONTEMPORARY ART:




 

domenica 31 gennaio 2016

Un giorno, stavo vedendo un uomo con una valigetta spostarsi dalla Germania a Bari per prendere il treno, e davanti a me il suo braccio iniziò a roteare e oscillare in maniera anomala. Poco dopo quel braccio divenne un pezzo di ceramica curvo, che dalle spalle arrivava fino ai fianchi. L'uomo se ne accorse ma sembrava aver fretta e continuò a camminare. Fino a pochi metri più avanti, quando l'altro braccio, quello con la valigetta, anche divenne di ceramica, in posizione un po' rialzata; anche questa volta l'uomo se ne accorse ma continuò a camminare ancora più velocemente. Svoltò l'angolo e lo persi di vista, ma quando poi mi riaffacciai, vidi una grande teiera blu rotolare in direzione di Bari.

sabato 30 gennaio 2016

Questione di convenienza

Un bel giorno un uomo che metteva tutto sé stesso nell'attività dell'andare a spasso in un sentiero si sedette su una pietra.
Iniziò a mettere a fuoco la sua condizione: "Non sono più un uomo che un bel giorno andando a spasso in un sentiero si sedette su una pietra: sedendomi sono diventato qualcos'altro; un uomo che non andava a spasso in un sentiero, ma che stava fermo, seduto su una pietra". Non sentendosi più lui si spaventò e decise che doveva subito fare qualcosa.
Si alzò e ricominciò a camminare. "E adesso" ricominciò a pensare "sono tornato me stesso?" mentre guardandosi i piedi assumeva il passo di uno che fa finta di non essersi mai seduto su una pietra nella vita, e di aver sempre camminato un bel giorno a spasso in un sentiero. "Ma andando così a spasso, poi non sono più quello che come una volta si sedeva su una pietra, ma forse non è questo il punto, è l'altro"; la questione esistenziale più profonda nasceva dal fatto che non poteva essere più quello dell'inizio perché non era più giorno "Ma quanto sono rimasto sulla pietra a pensare? E' condizione primaria ed essenziale al mio caso che sia giorno" e perché era su un altro pianeta.
Terrorizzato, stabilì che era giusto, per rimediare a questi cambi improvvisi di scena, tornare lì sul suo sentiero e mettersi a dormire aspettando il giorno seguente. Il quale però non fu certo un bel giorno (altro presupposto della situazione da ricreare), e l'uomo lo trascorse nel sentiero, sotto un forte temporale.
Poi il temporale finì, ma non era più nel sentiero, era andato a casa a dormire; ma questo non fece che amplificare il suo senso di colpa per aver distrutto tutto ciò che nella sua breve esistenza aveva costruito.
Disperato e in preda alla colpa di essersi seduto quel bel giorno funesto (gesto anch'esso necessario a far di quell'uomo ciò che per lui e per noi tutti quell'uomo è) l'uomo cambiò identità e si sentì un uomo nuovo; che, però, non poteva più passeggiare in un sentiero in un bel giorno per evitare paradossi e malintesi.
E anzi, capì che era più giusto fare le cose in maniera ufficiale, come decidono i filosofi: ossia lui adesso non poteva più esserci, neanche esser stato mai. Non conviene parlarne più.

giovedì 28 gennaio 2016

Il giallo al mattino è calore che avvampa
fra tegole alte su cime di monti
oggi rimane il presente come
mobile punto a caduta perenne
continua mancanza che stimola azione
otturazioni di crepe sul fondo,
stupri continui alla Natura Madre
e il farsi un disfarsi i tempi combusti.
Dentro ai raggi del sole che brucia
Vedo il suo sacro in forma di luce!
E tu che voli in un aeroplano
vedi scoprirsi i bei fianchi di donna
nuda che sposta lenzuola da dosso,
svegliar le onde del mare, ruotare
le sfere e le cose immerse dentro
lì obbedire a correnti del mare
ti era impedito vederla spogliare
vedere il passo nel buio che compi
il mistero che ogni giorno ritorna
o il mistero che ogni giorno rimuore.
Volevi infrangere il muro di luce?
Non è la notte ch'avvolge la terra
ma il tutto chiaro che sveglia le fate
o giusto la linea d'incontro tra i due
su cui la luce nel mondo scompare
sospende la lotta fra bene e male,
conviene sempre dormendo vegliare
come civetta che spia un sacro niente.
Ma una conchiglia che vuoi che ne sappia?
lei non ha occhi e viene cullata
ecco, aderisco alla sua religione
le membra rilasso contrite e dissolvo
nel vuoto elettrico a fine gennaio.

martedì 5 gennaio 2016

Ognun Dio

Solinghe e senza occhi
Tra infiniti anni
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Diventeremo stelle
e dunque
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Universi;
sempre accade.

domenica 20 dicembre 2015

Super selected best 2015's italian albums

Super selected best 2015's italian albums. Super selezione dei migliori album italiani del 2015:


1. Tubax - Governo Laser

2. Splatterpink - Mongoflashmob (Dicembre 2014)

3. Calibro 35 - S.P.A.C.E.

4. Squadra Omega - Altri Occhi Ci Guardano

5. Caterina Palazzi Quartet & Sudoku Killer - Infanticide

6. Mombu & Oddateee - Subsound Split Series # 3

venerdì 2 ottobre 2015

Tu mostro schifoso

Mostro tu sei
di ogni creatura
e la forma e il
contenuto.
Hai le membra che contorcono!
Sei l'insetto
più schifoso e
hai la bava sopra il petto
cade viscida
mentre agiti
la saliva dello sputo.
Da dove ti nasce
dov'è che sgorga?
Urli ed urli
strani versi
minacciosi
fastidiosi non è dato
accertare
se ti esprimi
o se molesti,
un barrito d'elefante
un ruggito di pantera.
Chissà cosa pensi
chissà cosa sei
visto
da un tuo eguale
che ti comprenda
e che sappia
che cosa significa
quando ti spruzzi
odore di morte
in essenze di eterno.
Tu non sei
diverso da un uomo
tu non sei
soltanto tu.
Apri una fitta reminiscenza
e rimandi ormai rimossi
alla fine di me
e alla fine di noi.

venerdì 12 giugno 2015

Facebook

La lingua è strumento
del corpo umano per dire
vacuità. Tutto il dicibile
è ornamento a una vita ch'è
inopinabile fatto di per sé
e non una vera necessità.
Il dicibile allega
Il dicibile slega
i nodi alla matassa
ch'è sinonimi e contrari
distinguibili solo mediante
dimostrazioni complicate,
retoriche lunghissime
e non viene naturale.

Ma lo abbiamo sviluppato.
Noi vogliamo l'ornamento.
Il diritto di parlare.
Che è quello di ovunque
metter bocca insana.
Lingua oggetto - Lingua meraviglia.
I contrari insieme e smentiti
che tuttavia rimangono (vivi?)

martedì 31 marzo 2015

Risata universale di fondo

Tutto lo spazio profondo
che si apre infinito e che corre nel vuoto
e tutta la gente del mondo presente
e passata con tutte le storie
di tutti i tempi di tutte le ore
le onde del mare, il moto terrestre
la vita nei brividi e dentro al solletico
le parole che dici e quelle che pensi
il volo dell'aquila, la pesca dell'orso
la forza cinetica ed anche meccanica
la città eterna che ora è sepolta
i neologismi, la morte più nera
il male che scoppia e che si ritira
permane latente ai lati del carro.
Tutto il mondo, e tutte le stelle
il nostro amore e le incomprensioni
tutto procede indifferente sopra una
onda fatta di suoni.
Ed è una risata
Io non ci credo
E' una risata di sotto che corre in eterno
e grazie a lei rimane il mondo.

sabato 10 gennaio 2015

Album buoni buttati a casaccio

Trovare un intero album fatto coi controcoglioni è motivo di stupore poiché capita poche volte nella vita. (Conosci qualcuno degli album qui pubblicati? Allora prova anche tutti gli altri!)

Pneu - Highway to health (2011) math/noise/jazzcore/punk
Magma - Attahk (1977) zehul/progressive/funky
Calibro 35 - Calibro 35 (2008) spaghetti funk
Zu - Carboniferous (2009) metal/jazzcore
Verdena - Requiem (2007) grunge/art-pop
Meat Puppets - II (1994) grunge/art-pop
Morkobot - Morbo (2013) metal/jazzcore
NoMeansNo - Wrong post-hardcore/art-punk/jazzcore
Jesus Lizard - Head e Goat post-hardcore
Barkmarket - Vegan Throat post-hardcore/grunge
Perigeo - La Valle Dei Templi progressive/funky/zehul
Microwave With Marge - Cow Licks Cow (2008) post-hardcore/noise/punk
Boys On Dolls - Ruined Youth (demo) (2008) punk hardcore/grunge/metal
Omar Rodriguez Lopez - Old Money math/noise/art-pop
Osanna - Milano Calibro 9 spaghetti funk
Jimi Hendrix - Electric Ladyland art-pop
Nirvana - Incesticide (1993) e In Utero (1994) grunge/pop-punk
Air - Premiere Symptomes progressive/art-pop
Alterjinga Lepers - Ghost Friends noise/art-pop
Bastro - Sing The Trouble Beast e Diablo Guapo grunge/post-hardcore
Bitch Magnet - Ben Hur grunge/post-hardcore
Guapo - Five Suns progressive/metal
Splatterpink - Industrie Jazzcore e #3 metal/jazzcore
Le Singe Blanc - Bai Ho (2008) regressive rock
Qui - Love's Miracle grunge/post-hardcore
Gong - Angel's Egg progressive/canterbury
Red Hot Chili Peppers - Mother's Milk funk
Rage Against the Machine - Evil's Empire funk
Sloy - Plug e Planet of Tubes post-hardcore/punk
Helmet - Strap It On e Meantime metal/post-hardcore
Edible Woman - Spare me/calf math/post-hardcore
Skiantos - MonoTono (1978) art-punk
Zeus! - Zeus! (2012) metal/math/jazzcore
Turing Machine - Zwei math/noise/art-pop
Maserati - Inventions For The New Season math/art-pop
Yawning Man - Rock formations math/art-pop
Minutemen - Double Nickels on The Dime post-punk/art-punk
John Zorn and Bar Kokhba Sextet - Lucifer, The Book of Angels vol.10 (2010) progressive/zehul
John Zorn - The Gnostic Prelude (2012) e The Mysteries (2013) progressive/zehul
Egle Sommacal - Legno (2007) acoustic/art-pop
Stereolab - Dots and Loops (1997) pop
Jannick Top - Soleil D'Ork progressive/funk
Tied and Tickled Trio - Observing System (2004) art-pop
The Lounge Lizards - Big Heart, Live in Tokyo (1991) progressive/art-pop
Pantera - Cowboys From Hell (1990) trash metal
Musica Per Bambini - Dio contro diavolo (2008) art-pop
Area - Maudits (1976) progressive/funky
Bombino - Nomad (2013) art-pop
Picchio dal Pozzo - s/t (1976) progressive/canterbury
Eterea Post Bong Band - Bios (2013) art-pop
Barberos - OOO (2012) math/noise/jazzcore
Brainiac - Bonsai Superstar art pop/punk
Frank Zappa - Sleep Dirt (1979)
Getatchew Mekurya and The Ex - Moa Anbessa jazzcore
Lebowski - The best love songs for the love... art-pop
Pull my daisy - E.P. (2008) grunge/art-pop
Reevoluto - Reevoluto jazzcore/pop
Tom Waits - Rain Dogs (1985) art-pop
Traffic - Mr. Fantasy progressive/canterbury/art-pop
Squadra Omega - Le nozze chimiche (2011) progressive/math/noise
Surgical Beat Bros - S.B.B. (2014) post-hardcore
Caboto - Nauta (2001) progressive
Lleroy - Juice of Bimbo (2009) metal/post-hardcore
Old Time Relijun - Witchcraft Rebellion pop
Beastie Boys - Licensed to Ill (1986) rap/pop/punk
Hüsker Dü - Zen Arcade (1984) post-hardcore
Tougsbozuka & La Confraternita del Purgatorio - split (2015) jazzcore/post-hardcore

Avete album buoni da buttare a casaccio?
Scrivete i loro titoli nei commenti, verranno giudicati da un'apposita commissione d'inchiesta e, su discrezione di quest'ultima, buttati qua (a casaccio) se ritenuti meritevoli.

P.S. La commissione d'inchiesta non indagherà nei vostri crimini privati.
Quelli potete confessarli qui: http://www.servizisegreti.com/

venerdì 9 gennaio 2015

La casa sacra

E' il Ventunesimo Secolo e le macchine hanno più Ragione delle cose divine. Il mondo è piatto e grigio uguale, è orizzontale o collassa in un punto; tutto ma mai si allunga in verticale.

L'appartamento è un cubetto ricavato da un parallelepipedo. Parallelepipedi standard, copiati e incollati in aree tra loro contigue. E tu ci puoi sfilare affianco senza neanche guardarli: meglio anzi non guardarli - ultimamente.

Le regioni italiane le riconosci dallo stile diverso in cui i cubetti si presentano all'esterno. Ma sai che l'interno dei cubetti di tutta Italia è perfettamente identico: due - al massimo tre - stanze da letto, uno - massimo due - bagni, cucina e a volte salotto; strategia applicata a tutti gli appartamenti, da centinaia di anni, tutti uguali.

E allora perché solo alcuni di essi mi perturbano in maniera strana? Perché solo alcuni cubetti grigi si distaccano da tutti gli altri, differenziandosi, eppure rimanendo perfettamente uguali agli altri, e sempre all'interno di parallelepipedi che di quegli appartamenti ne conterranno a centinaia?

La differenza che mi perturba.

Case di eroi. Case di morti. Case di santi.
Case di vittime dell'ingiustizia e case di amanti eponimi.
Case di autori e di poeti. Di Torquato Tasso per Leopardi.
L'autostrada di Kerouac e Tondelli, il castello di Atlante.
Casa delle Vestali. Casa dei Mani. Del nostro passato.
Tu non lo vedi, e però te ne accorgi del sacro mistero che questi cubi, ormai in cemento, emanano spontaneamente.
Ed altrettanto spontaneamente tu ci tieni a dimostrar rispetto verso uno spazio compreso entro il perimetro delle mura, temendo che questo ti possa giudicare non degno di esservi dentro.

lunedì 22 dicembre 2014

Riflessione intorno al cadavere dell'insetto Enea

Possibile vivere un giorno e poi niente?
Nato da madre che non nutre affetto
cresciuto nel vento soddisfi le voglie.
Saresti stato il re degli insetti e avresti
potuto dominare i campi. Forse l'hai fatto
si sparse la voce se gl'insetti la hanno
ubicasti i ponti e le infrastrutture
togliesti il taglione e scavasti le buche
per poveri insetti che muoion di fame,
pur di salvare la loro regina
regina che amasti, che rinnegasti
dopo il connubio nel bosco coperto
mentre fuori il temporale fece
fuggire ogn'altro animale.
E lei si concesse per farti poi re
ma scappasti ammonito da un dio
dovendo fondare l'intero avvenire
per il tuo popolo di basse misure.
E tutto in un giorno per te successe
almeno spero, o almeno credo
- possibile anche il fatto che poi
tu non l'abbia fatto,
ma che io dovrei. -

domenica 23 novembre 2014

Le scritte sui muri

Mi è stato criticato un fatto di stile: mi si rimprovera di non essere chiaro e di non farmi capire. Può essere. Ma rileggendo tutto penso di essere stato molto più chiaro di quanto volessi. Mi dispiace ovviamente che non sia compreso, e mi dispiace per voi lettori, che nelle mie poesie non ci troverete niente o poco di sentimentale o di romantico: io parlo di qualcos'altro, sintetizzabile come "il mio vero modo di vivere e capire la vita, se a qualcuno può interessare", cosa che probabilmente comprende anche - non solo - i miei stupidi sentimenti; ma li oltrepassa quasi immediatamente e tende a zittirli. Cerco di migliorarmi immaginando di essere quello che non potrò mai essere da vivo. Perciò, come soggetto c'è sempre un io, ma il protagonista, o la cosa di cui parlo, non è mai quell'io, verso cui non provo neanche il minimo interesse, ma il suo significato, ricavato anche a contrasto con tutto ciò che l'io non è. Nonostante la critica sia stata mossa da un mio lettore, perciò, lo invito ad allargare le sue letture integrandole con l'aggiunta dei classici della letteratura, perché le scuole hanno la colpa di non insegnare più l'arte della Poesia. Vedi, caro lettore, in Poesia, come nel Cinema, nella Musica e in tutta la realtà fisica nulla è dato per scontato, neanche il nulla: capire il motivo per cui sia stato scelto un termine invece che un altro (anche sinonimo) è una delle migliori chiavi di interpretazione di qualunque testo/dialogo/pensiero non solo letterario, che io abbia trovato, chiave che non ha bisogno di ulteriori parafrasi o note al testo, perché verrebbe meno il piacere insito. E ti costa solo dieci secondi di lettura in più, perché hai tutti gli strumenti necessari per apprezzarlo. Il mondo è una parola che lo comprende? Dio è una parola? Beh... la Poesia è l'Arte di scegliere le parole mantenendo la loro armonia, cosa che può corrispondere al principio della Buona Forma (Psicologia della Gestalt), e il Leggere-la-Poesia è lasciarsi andare al piacere, alla fantasticheria.

Approfitto di questa precisazione poiché noto che calza perfettamente con il tema della mia ultima composizione, ispirata dalla recente pulizia dei muri dell'Università in via Zamboni a Bologna. (In realtà la cronaca di via Zamboni è stata aggiunta in seguito, l'idea originaria - il girare intorno a parole "fisiche" - è nella prima e nell'ultima strofa).

Torno nello sfondo,

Mostro.

Le Scritte Sui Muri

Girando la città vedevo parole
ergersi sul piano dell'orizzonte
in prospettiva multi-spaziale
Girandoci intorno ad una parola
la città è di campi semantici
il cittadino non se ne accorge.

Ma come ogni anno, venne deciso
che era giusto cancellare dai muri
le scritte, e tutte le storie infinite.
Allora è questo il motivo per cui
le parole a volte cambiano
e poi si dimenticano. Sono antiestetiche
non è razionale, le parole - sentenzia il sindaco -
da noi vengono soltanto dette.

Ti dico che l'Uomo può essere molto
di più di macchina cieca lettrice di codici a barre
ogni volta diversi, sempre sfuggenti
cui rivolgersi sempre di spalle:
perché può volare chilometri in alto
essere presente dentro al passato
in "ogni volta", in ogni momento
e in ogni minuscolo punto
in cui non può entrare. Uno strumento.

Quando mi parli, quando ti parlo,
voglio altresì che mi guardi con quello
sguardo architettonico mentre ti parlo
apri gli occhi e corruccia all'ingiù
le arcate oculari. Voglio che guardi quello che
sgorga dentro al silenzio di tutti i miei gesti
a tanti elementi di paralinguistica.
Sono anch'io città, io sono le strade;
Perché non mi ascolti e continui a parlare?

sabato 22 novembre 2014

Se fossi piccolo, vivessi su un atomo
troverei strade e insenature
con rifugi e nascondigli
delle case e poi persone
come sulla mia Terra?
Che si muovono veloci, e
che vivono e poi invecchiano in un solo istante
dorato, intenso, espanso.

Ma son così grande che ne calpesto a flotte
rischiando le rovine di civiltà migliori.

E se fossi molto grande, calpestassi gli universi
e parlassi con più grandi entità celesti
mettendoci miliardi d'anni per muovermi,
e scoprissi sulla Terra pieghe nel suolo
e forme viventi; mi spaventerei?
come fossero insetti dentro una tana
avvierei io il processo di disinfestazione?

Ma son tanto piccolo che neanche ci penso
eppure, intanto esiste quel tempo.