La cosa più stupida del mondo sono le persone del terzo millennio che non rimpiangono i millenni precedenti.
da/ha
Che cos'è adesso che stiamo combinando? Tutti insieme senza saperlo che lo creiamo, questo "qualcosa", che ci piace senza saperlo. Non è che lo scegliamo, è che lo abbiamo saputo ascoltare, e che adesso ci piace tanto, ci fa bene e non lo sentiamo imposto. Ma ci andiamo tutti a finire in quello, come dire, quello stile che ci attira, quel gusto comune. Eppure non è neanche facile da scegliere - uno pensava di avere avuto un desiderio originale o nuovo e invece tutti ci stiamo pensando, è giusto così, è più bello così, che il desiderio sia di tutti e non solo di uno eccezionale. E perciò ognuno deve annunciare a tutti se ha pensato qualcosa di nuovo, perché tutti lo aspettano già da tanto tempo prima che uno solo lo avesse pensato. Non c'è solo un guadagno personale, se fosse così, niente sarebbe oggi com'è, e nessuno avrebbe mai fatto niente di niente neanche lavorare per il proprio guadagno. Il guadagno lo ha anche il "mondo" (le persone che lo abitano, ma anche l'ambiente - spazio astratto) e quindi il Bene maggiore è condiviso, non consumato, ed è prodotto, non è acquistato già fatto.
Bisogna dare-creare perché tutti intorno lo stanno facendo per loro, per tutti. Con la propria tecnica (quella sì, originale) individuale, ma orientata sempre verso la stessa direzione in cui convergono le tecniche di tutti gli altri individui. Così si da/ha
Bisogna dare-creare perché tutti intorno lo stanno facendo per loro, per tutti. Con la propria tecnica (quella sì, originale) individuale, ma orientata sempre verso la stessa direzione in cui convergono le tecniche di tutti gli altri individui. Così si da/ha
Poema acquatico, di Mostro, 2017
Tratto dalla raccolta inedita "Poema acquatico" di Mostro, 2017.
(Immagine: Giuseppe Castelli - Il mare sul retro II)
"...
Forse qualcosa
può fare vivere
ancora il mare
piatto e fermo
in superficie ma è molto
profondo in verticale
e se lo sbucci
vedi se è fermo uguale.
..."
(Immagine: Giuseppe Castelli - Il mare sul retro II)
"...
Forse qualcosa
può fare vivere
ancora il mare
piatto e fermo
in superficie ma è molto
profondo in verticale
e se lo sbucci
vedi se è fermo uguale.
..."
Mater-materia in occhiali da sole
Vividi ha gli occhi lucenti di sole
che mirano il cielo e poi versa il rosso
di rena coperta di erba e limoni
un bimbo in maglietta che insegue le rondini
e mica s'interroga della materia.
Ride. Ammira incantato i colori.
che mirano il cielo e poi versa il rosso
di rena coperta di erba e limoni
un bimbo in maglietta che insegue le rondini
e mica s'interroga della materia.
Ride. Ammira incantato i colori.
Applausi veri scrosciarono a lode e gloria degli eguali
- Applausi agli eguali!
(Applausi veri scrosciarono a lode e gloria degli eguali).
(Applauso di tutti, nessuno escluso).
(Pochi che non applaudirono furono tratti a bersaglio di ingiurie).
- Odiate chi non è omologato!
(Fischi e rabbia tra vene del collo gonfiavano le gole di tutti gli astanti)
- Evviva la retta somma scienza, evviva noi sotto il suo mantello!
(Motivo d'orgoglio che soffiava nei petti-vele di barca)
- Benedetta sia l'ora di luce in cui noi viviamo!
(Sicurezza, serenità e un respiro di sollievo)
- Marciscano i secoli bui passati. Tanto gli strizzammo il meglio, siano inutili e scontati!
(Applausi veri scrosciarono a lode e gloria degli eguali).
(Applauso di tutti, nessuno escluso).
(Pochi che non applaudirono furono tratti a bersaglio di ingiurie).
- Odiate chi non è omologato!
(Fischi e rabbia tra vene del collo gonfiavano le gole di tutti gli astanti)
- Evviva la retta somma scienza, evviva noi sotto il suo mantello!
(Motivo d'orgoglio che soffiava nei petti-vele di barca)
- Benedetta sia l'ora di luce in cui noi viviamo!
(Sicurezza, serenità e un respiro di sollievo)
- Marciscano i secoli bui passati. Tanto gli strizzammo il meglio, siano inutili e scontati!
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