Nell'ipertesto

Questo giorno è ipertestuale
e rimanda ai libri dei morti
ma non temere mia dolce creatura
ecco chi nascerà domani: esce

a farsi sentire come un vento
un fresco o tepore, un abbaglio
che credevi star solo sognando
quest'oggi. Cambiate il riparo

nascituri e morti ridacchianti
sulle alture dei miei monti!
Vi scopriranno! su, lesti, fuggite!
Se vi prendiamo tutto scompare.

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