Non leggo più né riesco a pensare

Non leggo più né riesco a pensare 
ho gli invasori alla porta, il tempo 
mi manca, il fiato è più breve
tanto il lavoro che mi è richiesto.
Scrivevo poesie per cambiare il mondo,
cambiare le idee, la vita è ben altro
da stupide frasi dette ogni giorno,
e mi affinavo il sistema nervoso.
Ora - il più alto dei medioevi -
è norma dare credito a favole 
più che a qualcosa che accade davanti
e per chiarezza ulteriore sacrifico la cura formale,
non per sconfitta o per vilipendio.

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