La baia

Bella il tuo vanto sugli altri tuoi onori
che non pareggiano quanto sei bella
e tanto ti basta, non guardi che gli occhi
come un'esca guardata da un pesce;
riempi la bocca col bacio dell'amo
che la seduce e riduce alle sponde
della baietta dalle acque stantie.

A matita

Scrivi a matita che poi cambi tutto:
resta l'attesa del momento adatto
in cui l'errore sarebbe indelebile
nell'incertezza del limbo presente.

Non leggo più né riesco a pensare

Non leggo più né riesco a pensare 
ho gli invasori alla porta, il tempo 
mi manca, il fiato è più breve
tanto il lavoro che mi è richiesto.
Scrivevo poesie per cambiare il mondo,
cambiare le idee, la vita è ben altro
da stupide frasi dette ogni giorno,
e mi affinavo il sistema nervoso.
Ora - il più alto dei medioevi -
è norma dare credito a favole 
più che a qualcosa che accade davanti
e per chiarezza ulteriore sacrifico la cura formale,
non per sconfitta o per vilipendio.

Il peggio

Il peggio s'ammanta di suono, di gioco
godibile pasto concesso a lusinga
delle famiglie di vittime, contro
- la Storia lo dice - famiglie degli aguzzini,
dei nostri nemici adesso vicini
di casa (temuti e pertanto tenuti alla larga).
Il tempo richiede le sue spiegazioni
e non si mente dicendogli niente.

La parte che odio

Scuse non ho se io non ti ho difesa da insulti, calunnie, chiedevi un aiuto hai avuto le spalle. Anch'io ho scherzato  su te per diletto...