Il costume contemporaneo

Fa ribrezzo che miliardi di individui
acquistino lo stesso vestiario
adesso che possono scegliere
e non servirsi dei residui.
Basta indossare pantaloni 
di ruvido denim vissuto
per provare la follia del gruppo
far selezioni, giudicare.
O per urlare istericamente
lo stesso coro all'unanimità.

È certo un pericolo che dietro una felpa
uguale a quella nei nostri armadi
si nascondano gli infami iracondi
a seminare odio, a vituperare.
Usano simboli d'unione
per farsi qualche sostenitore
fingendo di essere persone comuni
come ha fatto per anni Salvini.
Come i soldati che per infiltrarsi
rubano divise dai morti nemici.

Chi da noi s'è travestito
ostenta abiti e abitudini
che non è vero gli appartengono.
S'è soltanto accostumato.

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