Diverso


Questa poesia sa squarciare il mondo
trova finestre e si affaccia alle stelle
ecco c'è Pegaso e l'Orsa Minore
sopra la casa rinchiusa nel tetto.

Ogni mattina non è mai se stessa
questo un bambino di certo lo sa
vedi che sporca è questa finestra
e forse gli occhi ti bruciano un poco.

Dentro il film non succede mai niente
un'aria di morte e poi tempi morti
dentro i quali chi assiste si specchia
e quasi si vede riempire gli schermi.

Quand'ero piccolo a casa dei nonni
andavo a vedere il quadro in salotto
la carta parati ingiallita del giorno
le I e le sue O casuali arabeschi.

L'aria si allunga diventa una strada
non segnata su mappa, trovata
alle spalle dei vividi monti
ora rido a pensarmi diverso.

Mare non piangi né voi mie colline?

e io che volevo portarvi in valigia
voi e le stelle delle nostre notti
e nello zaino il suono delle ombre
che sentivamo passare per strada.

Capisco il lavoro, la vostra funzione
ma vi aspettavo alla mia partenza!
Tornerò forse se voi mi aspettate:
temo il momento in cui saremo estranei.

La parte che odio

Scuse non ho se io non ti ho difesa da insulti, calunnie, chiedevi un aiuto hai avuto le spalle. Anch'io ho scherzato  su te per diletto...