Titiro e Melibeo, dialogo

Titiro all'ombra del faggio radici
ti tirano a terra e ti corichi
placido e mediti dee dell'avena:
dimmi che solo non zittirai il canto,
Titiro resta nel suono dei flauti
proteggi e sorveglialo, fallo perpetuo.

Meli Melibeo vuoi che il rito
dai mani inventato, che già bambini
riuniva noi e le nostre famiglie
a quelle di tutti i villaggi rispetti
e non spezzi: l'arte non parte
se il tuo partire non è una rinuncia.

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