L'altra natura

quindi imprimo e un sentiero invisibile
dentro un buco nella Natura
sembra un passo che pressa nel fango
la sua immonda orma del paleolitico

come corre il resto dei fermi 
fermo nel punto dell'osservazione
sui finestrini la pioggia si irradia
seguo quell'acqua e trovo la curva

ma strada non è sulle mappe né mappa
la mente che assaggia un boccone di lingua
l'altra natura vera lei come questa
ma parallela e mai penetrabile

mentre decade l'ennesimo
poggia al muro le tue stanche membra
l'appendiabiti 

Pezzetto di sempre

Anche se spesso mi arrabbio per strada
perché è già tardi o gli sconosciuti
mi urtano i piedi in mezzo alla folla;

dagli alberi ai lati dei viali
e dai muri antichi dei palazzi
sento una voce che mi tranquillizza,

e poi mi basta guardare il cielo
che, tutto azzurro, mi fa stare bene.
Ma anche se grigio e in tempesta

mi piace pensare al cielo di aprile
vivido anche a pensarlo d'inverno
sempre presente di giorno e di notte,

mai andato via da miliardi di anni;
e così va bene, tutto migliora:
tutto è sempre rimasto così

come è ora, pezzetto di sempre.

Quel carnevale

Con te galleggia il segreto del tempo
e mille mari il mare diventa
sulle facciate dei bianchi palazzi
e fra le onde accese dai bar,
ondeggiano anche i tuoi capelli
le strade la terra ondeggia, le case
e chi vi accede si vede: sorride
forse sapendo che tutto è impossibile.
Infatti che luce? non si è mai vista
e poi le frittelle, le bifore e trifore
il gatto Vivaldi, occhiali da sole,
noi pensavamo di andare in avanti
come facemmo a trovarci all'inizio?

Binari

Le porte del tram ti lasciano solo
la voce è un programma di audio lettura
la nostra vettura lo sbaglio del tempo
le nuvole rosa di un'altra natura.

Hai perso il filo non dicevo questo,
l'estate ha bruciato i nostri capelli
e i nostri fratelli morti da piccoli
ora hanno figli più morti di quelli.

Scendo dal tram come senza paura,
fisso lo sguardo ai binari di senso
penso che un tempo ci sia stato altro:
oltre i suoi fili un cosmo. Immenso.

Tolleranza

Dovrei contentarmi del pane che cade solo mentre cade per non sporcarlo? D'altronde il mio posto non va disprezzato direbbero gli altri ...