L'asettico

L'asettico prato rimasto inviolato
la gola e le orecchie asinine permulce
a metterci mani, pudende, saliva, la furia
di stupratore su vergine ninfa

quando piange chiedendo: "Mi salvi":
ora un prato è il nostro lavoro, speranza
frustrata nell'ira dall'ira locusta
inferno dell'ordine, sala d'attesa.

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