scambiate nel corso dell'evoluzione,
più che di carne e ossa, parole
che già non ricordo, ma permanenti.
Anche per gli altri non sono nient'altro
che il ricordo di vaghi discorsi,
dei gesti del tutto involontari:
di quello che voglio rimane la base.
Lingua che inganni a dire mi induci d'altre esistenze di là dalla pelle che spegne il magma che inonda il mantello dove risiede il nucle...
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