Lingua che inganni a dire mi induci

Lingua che inganni a dire mi induci
d'altre esistenze di là dalla pelle
che spegne il magma che inonda il mantello
dove riposa il nucleo del mondo

Ora rinfreschi o ombra di foglie
o acque di fonti verdi di prati
ustioni del manto alle nuove venture
che figlie e madri fuor delle genti

Quelli di corte alle torri d'avorio
impadroniti di mezzi e morali
Quelli villani in questua di briciole
freno né regola tira al dovere

E veri eroi con le lapidi sporche
la guerra agli aiuti convinti dai pazzi
o nuovi numi digiuni di vita
la terra lasciata pallida e nuda.

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