Tu non ci sei

Il giorno finisce d'ufficio:
tu non ci sei, l'immobile antico
nella stagione che vuole viavai
è statua pesante a lontano turista
occasionale, come casella del gioco dell'oca
a una pedina ch'è mossa dal dado
cui lei si affida e non s'è fermato 
strano riflettermi dentro gli spigoli
battere il piano e quello anelanti
mentre ancora mulinano gli angoli
per rifuggire lo stabile appoggio.
Credevo mancassero poche caselle
ma la seguente mossa fu tua.

Questa vacanza

Nelle campagne si cresce un ricamo 
tra i tuoi capelli e le spighe del grano 
che cucia di filo dorato i ricordi 
e i riflessi specchiati nel lago
dove una auto ti riempì di polvere 
e tutto l'anno è anche questa vacanza
se riposa in un'isola lontana 
per cui ho a sognare i procedimenti
per il recupero della scoperta 
dalla finestra al mio balcone.

Infinito

La cosa più grande che possa guardare 
è una piccola piccola stella
io me la devo fare bastare 
per l'infinito vedere in quella:
e lei - che brilla nel buio - che bella!

Lucrezio

Gli dei di Lucrezio passano a fianco
ma coi tuoi occhi non riesci a vedere
cosa succede al di fuori dei corpi:
dietro il tuo spazio un altro universo.



La calma

Muti contorni immutati per anni
dove esisti ed insisti non vista
ora sei sparsa per tutta la Terra 
come la luce del giorno ed è notte 
come quest'ora che riempie il silenzio 
o come il tuo passo sotto il mio passo
che affondo distratto nella nuova carne
assunta da quando il mondo sei tu:
come posso io solo vederti?
anzi il difficile è ignorarti 
chiudo la tenda e sei l'altra finestra,
gli occhi chiudo, mi tappo le orecchie;
la città, anche, ora sembra diversa:
davanti casa c'è un mucchio di foglie 
che sembra fermo e invece si muove,
il canto dei grilli, uno strano tepore;
mi sembri fatta di acqua di mare
e nel tuo mare m'immergo e m'annego.
E quella calma che affonda le cose
credo che sia la tua vera potenza,
ma se non muta niente di natura 
tu c'eri già quando il mondo non c'era.



Farsi accavallato come spunte
il mio tentativo che langue vano
e un po' gli accarezza la pelle
poi la lancia via dal fasciatoio
la pietosa, la pietra, la pigna
tutte fuse nelle ragnatele esotiche
di stucco il giugno cercare riparo.

D'altro canto

Ha il muso rapido un fremito
e le maniglie esposte, le sordide
anziane due sorelle gravide
una si cava la testa alita e sgonfia
un cartello di sacco marrone gita d'agosto
e non sposiamo la donna migliore
la geriatria praticamente sognata alle medie 
da fantasmi tredicenni.

Cyberpunk

Ronzii di lampioni nel buio astrale 
e vane speranze. Oggi due cuori
si lanciano onde radio frementi
angoscia che l'altro non le intercetti.

Sono idee le imposture degli altri,
le false dottrine, le facili lagne,
travestire anche i cani da uomo
confondere il mondo col cyberpunk.

Quanto amore è dovuto morire,
giorni futuri mandati in rovina
folle dall'odio che trova un motivo?
Fa meraviglia abbracciare un amico.

Costei che fugge

Fuggi e non voltarti non vogliamo
che sia presa ma seguire te leggera
districarti tra le fronde e il fiume
chiaro che ti annega, mentre i rami
nella corsa ti feriscono le gambe,
il sudore t'entra in gola e il respiro
non ti basta
già la mano mia t'acchiappa: corri
preda ch'io ti caccio e ti dismembro,
scuoio il vello ai tuoi lamenti
e un istante è dilatato.

Petrarca

Non qui la voglia, piacere, l'amore,
in loro vece la pace del cuore
fuor differite e affannose trasferte
ove addormentano nenie sireniche

altrove colui che risolva richieste
e lodi al succo che santo l'asperge
mentre il rovescio a infantile eresia
qui dura meno e non molesta il sonno.

25 aprile

Sangue a terra il tuo colato
vaporato sì ch'entri nelle vene
verdi ancora negli eccidi nuovi 
come un seme da nessuno piantato.

Preghiera animale

Dio uomo che sei in terra
con una guerra annienta le idiote
antiche credenze, falle fruttare
da vincitore riscrivi la Storia:
"Lo slancio dell'io lo dia l'erotismo
il pregiudizio quello in Poesia".

I cancelli del Tempo

Specchio di carta dove tu insisti
ed esisti, sollevato al suono
della tua stessa voce ovattata
talmente ottavata che si fa moto
da sé generato; se ti incendiassi
il mondo che appare incendierei
i tuoi riflessi diffonderei sparsi
come braci roventi per terra:
ciò getterebbe al sole memoria,
i cancelli abbattuti del tempo.

Crociera che ho immaginato

Io per futili mete turista
appaio scaltro saputo acquirente
cliente tra i banchi di souvenir
dove aguzzo il mento dubbioso
acché il pubblico applauda annuendo.
Ride il commesso, guarda, lo sa
parte anche lui della mia recita
giocata sul business della memoria.

Guerra fulmine l'opposto

L'effluvio di grazia dovuto all'eccesso
depositato in un'area casuale
che investe con sfarzo il polo suo opposto
al suolo, languente fino a un secondo
prima ti sia paradigma:
la repulsione tra cariche uguali
emette diafano lieve silenzio.

Lume nel buio

Il lume nel bosco da sé si alimenta
lì al buio tra i rami dove tremanti
dal dubbio i miei passi incerto dirigo
mosso da venti tra immobili foglie
che senza turbarsi mi lasciano perdere.
Il lume mi scivola come rugiada
la mano lo afferra, rieccolo avanti;
nell'iride insolito irrompe un riflesso,
forse ho sentito il rumore del tempo.

Possibilità

Netto colpo separa è un secondo
pasta molle di possibilità
forse il tocchetto del mondo perfetto
è stato tagliato, o forse no.

Brevi disturbi


Non riesco mai a vederti mutare:
musica, valle, abisso, persone,
miagoli e strisci, dopo un po' parli
rotoli, voli, esisti e non esisti.
Citomitosi e mitopoiesi
a reggere pali del vecchio edificio
la vela bucata è nella bonaccia,
è raro che io mi senta adeguato.
Per questo l'inciampo meglio dell'intento
voltare i passi senz'alcun disegno
ma alla corrente di trasmutazioni
brevi disturbi di ogni certezza.

Notte


Mi dormi accanto e forse già sogni
sola nel cielo in cui ti aggiri
- chissà con chi sei e se io ci sono.
Voglio raggiungerti, non so trovarti.

Le righe a colori delle coperte 
fanno ironia al chiarore notturno
tace il condominio, fuori le stelle,
di te il solo respiro risponde.


Il tentativo di corruzione

Cerca il tempo spiraglio in sfacelo per farsi spazio e reggere il mondo tuttavia. Solamente sbraita il traditore che vuole corromperlo e non...