Bianche lenzuola avite ingiallite
senza lasciare ogni cosa com'è.
Corre la Storia su altissimi ponti
quando non cede un altro pilastro
(chiunque è l'incastro tra travi in cemento,
chiave di volta che regge il suo arco).
Lingua di fuoco m'infiammi le idee vieni dagli altri, non sei nata in me, mi sfiori, mi sfuggi, mi lasci l'odore se con le mani desi...
Il titolo riprende e rovescia, ma senza ironia, un'espressione dannunziana che incita a combattere in guerra. È una versione ridotta rispetto a una originale che al poeta non piaceva più.
RispondiEliminaLe immagini (le lenzuola, i pilastri dei ponti) sono metafore del dovere civile che lega insieme tutti i vivi e i già vissuti. Il sacrificio del pilastro, che regge ponti altissimi sui quali la Storia "corre" è analogo a quello dei vivi che devono reggere questa impalcatura atavica. La precisazione finale insite per chiarificare lo stesso messaggio in maniera coerente, con un'altra analogia presa dal campo semantico delle componenti di un ponte