urlano servi d'essere i liberi
quelli insultati dal loro dio stesso
come del loro dio stesso indegni.
Odiati dall'unico ometto che amano,
i più disprezzati idioti forzuti
dall'uno, e dagli altri rimasti degni
nel tradimento dei traditori.
Insegnaci a esistere senza sparire come questi alberi dalla finestra a spingere il tempo un po' più avanti come lavoro, pilastri di pont...