a non parlare la lingua dei morti.
Come dunque cavarne in colloquio
le cose da fare rimaste interrotte?
Certo il presente è un inganno
col suo strapparci il passato di torno,
per questo ci piace pensarci da soli
e rinnegare ogni origine e stirpe;
altri a dolersi della strada persa
perché atterriti da quella intrapresa
e forse già morti - che lingua parlare
con gente che nega di essere morta?
Parlo dei vivi: e restano in molti.
Nessun commento:
Posta un commento